Abstract: | Per la lavorazione del legno, in particolare nella zona di San Vito di Leguzzano, vengono scelte numerose specie arboree. Prima di entrare nella bottega del falegname la pianta subiva diverse lavorazioni. Inoltre dalla metà dell'Ottocento le segherie ricorrevano alla forza idrica convogliata in una roggia: le cosiddette segherie ad acqua. È presente nell’articolo un elenco delle diverse segherie della zona, un elenco dei bottai e sono segnalati i falegnami e le loro botteghe. Alla fine del 20° secolo si assiste alla meccanizzazione del mestiere che sostituisce la maggior parte degli attrezzi impiegati, dei quali è presente un elenco ed una descrizione dettagliata. Si precisa infine che i falegnami si orientavano a produrre attrezzi per il lavoro agricolo ma in particolare eccellevano nella realizzazione delle botti, di cui si descrive la modalità di costruzione. |