Abstract: | Nel saggio viene raccontata la rivolta di Malo del 27 Dicembre 1552, ad oggi la più nota rivolta di una comunità nella Repubblica Veneta nel Cinquecento. Vengono messi in luce, in particolare, i due caratteri della società di allora: l'ingiustizia e la violenza, che nella vicenda specifica si combinano, dando origine alla ribellione.I protagonisti della vicenda sono: Marco Cavazzolo, Francesco Cavazzolo, Antonio Losco (i tre conti uccisi nella rivolta);Battista Cignan da Brescia, un bandito, ucciso nella rivolta;Bartolamio Cadin con i figli Alessandro e Giorio, commercianti della comunità, e i puaréti (coloro che subiscono le violenze) e le puaréte (le donne). Dalla ricostruzione storica la rivolta non scaturisce, come era accaduto in precedenza, da morbosi desideri causati dalla volontà di conquistare le ragazze o dalla pessima tendenza a violentarle, ma piuttosto dalla rottura dei delicati equilibri sociali con una delle famiglie piú in vista del paese, con la conseguenza dell’uccisione dei Cavazzoli. Dopo la trattazione dell'evento, viene ripercorsa la storiografia seguita al primo contributo sull’argomento del prof. Claudio Povolo, dell'Università di Venezia, apparso nel 1981;infine si presenta una piccola appendice documentaria sulla descrizione della rivolta da parte di un contemporaneo. |