Abstract: | Settimo Damiani, classe 1890, narra nel suo diario le vicende belliche del primo conflitto mondiale, vissute in prima persona. Originario di Acquaviva Picena, poi emigrato negli Stati Uniti, rientra in Italia allo scoppio della guerra e si arruola come fante, nella Brigata “Roma”. è dapprima sul fronte caldo della Strafexpedition, sul Monte Maio, poi, dopo una convalescenza tra gli ospedali militari di Schio e Vicenza, torna al fronte in Valsugana, con la Brigata “Siena”. Finisce poi a Caporetto dove viene fatto prigioniero dagli Austriaci e rinchiuso in un lager, da cui esce, dopo un duro periodo, solo a fine conflitto. I suoi scritti offrono uno spaccato realistico e a volte crudo della guerra, vista dalle truppe, senza l’enfasi della propaganda ufficiale. Damiani verrà congedato nell’agosto del 1919 e dopo essersi sposato nel natio paese marchigiano, torna nell’Illinois, dove ancor oggi vive la sua famiglia. |