Abstract: | Frate Dioniso, conventuale dell'ordine di San Girolamo del Beato Pietro Gambacurtada Pisa, di stanza al Convento di Santa Maria del Monte Summano ai primi del Seicento, possedeva e leggeva il trattato sull'arte del contrappunto musicale del teorico Orazio Tigrini, stampato a Venezia nel 1588. L'opera fu al tempo uno dei riferimenti principali, nell'ambito delle teorie contrappuntistiche del chiozzotto Gioseffo Zarlino (1517-1590). La Chiesa di Santa Maria di Monte Summano era dotata di coro rivestito di tavole di abete e, come racconta Eusebio Giordano, regolarmente officiata. La pratica musicale del convento era prevalentemente di tipo vocale e corale, strettamente correlata alle Sante Messe e all'Officio delle Ore, secondo la regola dell'Ordine degli Eremiti di San Girolamo. La parte finale dell'articolo inquadra storicamente la pratica musicale nel contesto del movimento controriformistico della Chiesa a seguito del Concilio di Trento, specialmente in relazione all'utilizzo di composizioni polifoniche (a più voci) in alternativa al cantus firmus (monodico), e in particolare al canto gregoriano. |