SENTIERI CULTURALI IN RETE
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Titolo: La fede e l'eresia. Una vicenda altovicentina di inizio Seicento
Autori: Boarin Alessandro
Volume: Sentieri Culturali 13
Anno: 2013
Pagine: 59 - 68
Argomenti: Storia Moderna
Abstract: Il notaio piovenese Antonello Grotto visse a cavallo tra Cinquecento e Seicento. Appartenente ad una dinastia di notai, esercitò la professione a Santorso e successivamente a Schio. Sposatosi in seconde nozze con la scledense Anna Liba, dopo una progressiva e profonda crisi religiosa che non traspare dai suoi scritti, con la sola eccezione di un rogito del 1606, aderì al movimento riformista, durante il difficile periodo susseguente all’Interdetto di Papa Paolo V. Colpito dall’accusa di eterodossia dal Vescovo di Vicenza, subì torture e una lunga prigionia. Liberato solo dopo abiura, fuggì con altri riformati vicentini verso Sondrio, al tempo territorio contermine al libero stato delle tre Leghe dei Grigioni. Ma a Tirano, nel 1620 fu coinvolto nel “Sacro Macello” in cui rimase uccisa la moglie Anna Liba.
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