Abstract: | Nato nel 1897 a Leffe, nella bergamasca, Giuseppe Beltrami a 87 anni scrive un singolare diario di guerra, oggi conservato dalla nipote Maria Elisa Villa. Episodi di vita militare del primo conflitto mondiale, spesso cruenti e drammatici, scorrono nel suo racconto, sullo sfondo delle diverse località del fronte: Ala - in Trentino - Castana, Arsiero, Piovene Rocchette, Monte Grappa - nel Vicentino -, Crespano e Paderno del Grappa - nel Trevigiano - e infine la Valcamonica. Congedato nel 1920, dopo aver vissuto orrori e lutti, l’alpino trombettista bergamasco rientra a casa e riprende la sua attività di venditore ambulante di stoffe e coperte. |